Caccia al tesoro a Londra – Si cerca un hard disk con 7500 BitCoin


Informatica Taranto

Da qualche parte, in una discarica, sepolto dai rifiuti, c’è un tesoro da 63 milioni di euro. È custodito in uno scrigno elettronico di pochi centimetri e contiene 7500 bitcoin. Nel 2009, all’inizio della storia della criptovaluta, James Howells si incuriosisce e inizia ad accumularla. Allora un bitcoin valeva pochi spicci e per “minarlo” (cioè estrarlo dalla rete) bastava un semplice pc casalingo (oggi, vista la capacità di calcolo richiesta, servono tanta energia elettrica e server enormi).

James fa un tentativo, non si sa mai. Apre un portafoglio digitale, lo piazza su un disco rigido e mette da parte i suoi criptorisparmi. Nell’estate del 2010, ha la pessima idea di sorseggiare una limonata davanti al suo portatile. Poggia il bicchiere sulla scrivania, lo fa cadere e manda in tilt il suo Dell XPS N1710. Cerca di riavviarlo, senza risultato. Per salvare il salvabile lo smonta, rivende i pezzi ancora utilizzabili e butta via quelli che crede inutili. Conserva il disco rigido in un cassetto della sua scrivania, non si sa mai. E lì rimane per altri tre anni, fino a quando Howells non decide di fare un po’ di pulizia.

Tra fili e componenti, finisce nella spazzatura anche lo scrigno con dentro i bitcoin. All’inizio James non dà molto peso a quella mossa, si dimentica persino di aver buttato il disco. Poi però il prezzo della criptovaluta inizia a salire. Ma quando cerca il suo tesoretto, non lo trova. Nel 2013, intervistato dal Guardian, afferma di aver provato a recuperare le chiavi d’accesso altrove e di aver scandagliato le sue chiavette Usb. Ma nulla. Fino a quando non realizza di aver buttato il disco rigido durante le pulizie, tra la metà di luglio e il 10 agosto di quattro anni fa.

Il tesoro digitale sarebbe quindi nella discarica di Newport, Inghilterra. Già allora Howells malediceva se stesso per quella leggerezza che, nel 2013, gli era costata più di 5 milioni di dollari. Chissà cosa penserà oggi che un bitcoin è a un passo da quota 10.000: il disco finito nella discarica di Newport varrebbe più o meno 75 milioni di dollari, più d 63 milioni di euro.

Fonte: agi.it

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