Come scegliere un drone: consigli per chi si approccia al volo.


Informatica Taranto

Oggi sempre più spesso si vede volare sulle proprie teste un drone, molto spesso ci chiediamo perchè, come si pilota questo “elicotterino” e se sono tutti uguali.

Gli scopi per i quali si acquista un drone sono molteplici. A partire dagli scopi ludici, fino ad arrivare a motivi professionali. Naturalmente a seconda dello scopo, cambia il tipo di drone che si acquista.

Oggi sul mercato ci sono droni per tutte le tasche, a partire dalle poche decine di euro, fino ad arrivare a droni molto costosi e sofisticati. Naturalmente con pochi euro si acquista un giocattolo, divertente, ma pur sempre giocattolo, mentre se il prezzo lievita, lievitano anche le prestazioni e la tecnologia che monta a bordo.

Naturalmente a seconda dello scopo si sceglie il prodotto più vicino alle proprie tasche, ma cosa realmente può avere a bordo un drone? Perchè si differenziano?

La prima differenza si ha sul metodo di controllo: ci sono droni comandati direttamente da smartphone, ed altri con un loro radiocomando proprietario. In realtà il radiocomando è di gran lunga più comodo perchè ci aiuta con il tatto a guidare il nostro veicolo.

Altra differenza è la distanza di controllo: i giocattoli hanno distanza di poche decine di metri, in modo da poter controllare il proprio drone a vista. I modelli più performanti coprono distanze enormi, controllando anche in remoto guardando quello che vede il drone (FPV – first person view).

Ormai quasi tutti i droni hanno a bordo un giroscopio, un piccolo dispositivo che permette di mantenere il drone in piano: questo si resetta ad ogni accensione, e segnala alla scheda di controllo quando il drone non è in piano e le eventuali correzioni che deve fare per portarlo orizzontale.

Accessorio molto comodo è il barometro: tramite la differenza di pressione atmosferica, il drone riesce a calcolare la propria altezza e mantenerla costante, evitanto con manovre sbagliate di cadere al suolo.

Altro accessorio interessante è il GPS: come il navigatore del nostro telefono, tramite la posizione dei satelliti, il drone ha coscienza della sua posizione rispetto alla terra per poter mantenere la posizione costante. Molto comodo il GPS per chi usa il drone per fare foto, perchè permette di mantenere un punto fermo in aria. Spesso i droni con GPS hanno la funziona per atterrare nel punto dove sono partiti in automatico.

Il Gimbal che è un giunto, o un sistema di giunti, che permette la stabilizzazione di un oggetto, nel nostro caso la telecamera del drone. Direi indispensabile per avere riprese aeree stabili e non tremolanti. Ci sono Gimbal a 2 assi che stabilizzano gli assi X e Y, e ci sono Gimbal a 3 assi che stabilizzano anche l’asse Z.

Ed ultima ma non per importanza la videocamera: oltre alla qualità delle immagini che vengono catturate, la videocamera in alcuni droni consente anche la guida in FPV, cioè da uno schermo che spesso è quello dello nostro smartphone, riusciamo a vedere quello che la videocamera cattura in tempo reale, comandando il drone come se stessimo a bordo. Opzione molto usata nelle corse di droni.

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