Fedor – I Terminator non sono più fantascienza


Informatica Taranto

I robot distruttori potrebbero non essere più una finzione legata ai film d’azione o di fantascienza. La Russia, infatti, ha cercato di insegnare a un robot a sparare con due armi alla volta, ognuna inserita in una mano. Una vera e propria arma di distruzione di massa.

Queste notizie hanno alimentato la preoccupazione globale, soprattutto perché in molti credono che l’esercito russo stia lavorando, ormai da tempo, per realizzare dei robot-soldato, in grado di fare la differenze durante dei potenziali conflitti. Il politico russo, Dmitry Rogozin, ha sminuito la notizia. E ha assicurato che si è trattato solo di alcuni test: la Russia, a quanto pare, non è intenzionata a creare dei robot capaci di fare delle vere e proprie stragi. Questa tecnologia però apre a diversi dibattiti sulla possibilità di guerre combattute da robot e la possibilità per queste macchine di uccidere delle persone in carne e ossa.

Il robot in questione è stato chiamato Final Experimental Demonstration Object Research (FEDOR) e la Russia ha dichiarato che è stato pensato per una missione spaziale in solitaria. Missione che dovrebbe avvenire nel 2021. I russi si sono giustificati dicendo che i test con le armi sono serviti solo per monitorare i miglioramenti del robot nei movimenti e nelle capacità decisionali. A Fedor in effetti sono stati insegnati diverse operazioni per la riparazione di navette spaziali. Ma il robot sa fare anche gesti molto semplici, come cambiare una lampadina. Lo scopo dunque è quello di utilizzarlo nelle riparazioni e nelle missioni di soccorso. Anche se in molti non escludono un suo futuro impiego in ambito prettamente bellico.

Fonte: tecnologia.libero.it

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