Come ottenere una tolleranza di 0.1mm in stampa FDM


Informatica Taranto

Oggi parliamo di precisione dimensionale di stampa 3D: Vediamo come ottenere una tolleranza di 0,1 mm

Per la tecnologia FDM si parla di una tolleranza dimensionale di ±0,5… forse si può migliorare un pò: vediamo come.

Andiamo ad analizzare un processo per ottenere una tolleranza di 0,1 mm senza toccare il firmware, senza sapere i ritiri del mio filamento, senza toccare la meccanica della stampante impiegando solo 10 minuti di accortezze per raggiungere il risultato.

Come saprete non è così semplice avere certezza di risultato con tolleranze così strette, dipende molto dalla stampante che stiamo usando (e la calibrazione), dal materiale che stiamo usando ed anche dal colore influisce, dalla forma del modello che stiamo stampanto e dalla temperatura del ambiente in cui stampiamo.

Bisogna lavorare sulla tolleranza sulle cordinate X/Y della stampante tralasciando l’asse Z che è risaputo essere più preciso.

Per farlo ho fatto lo slicing del mio modello per il primo cm di altezza, i primi 50 layer (su un layer 0,2) del modello per verificare:

Ottenuti i dati della stampa, misurando col calibro e verificando problematiche a vista ho corretto nello slicer: le dimensioni X e Y moltiplicandole per il fattore di errore ricavato da DIAMETRO TEORICO / DIAMETRO STAMPATO X 100, inserendo uno smusso a 45° sul bordo del diametro interno per evitare deformazioni del loop (elephant foot) evitandone il contatto con il piano aumentando la coasting distance per evitare sovrapposizioni a fine loop di stampa (niente blob).

Per ottenere risultati è necessario utilizzare lo stesso materiale e se possibile anche la stessa bobina: nel caso di un cambio di bobina è necessario ripetere il test.

Quindi si può procedere a correggere le dimensioni in funzione dell’errore rilevato.

Fonte: http://binarioprint.it

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