Strane prove per chi “gioca” a “blue whale” – Salviamo i nostri ragazzi.


Informatica Taranto

Sono 157 fino ad oggi le vittime del “blue whale”, il macabro gioco che si sta diffondendo in rete, al termine del quale chi gioca viene spinto al suicidio, dopo aver affrontato 50 prove (una per ogni giorno). Sempre di più gli adolescenti che vengono ingaggiati in rete e iniziano le prove… si teme che il rituale sia sbarcato anche in Italia, in quanto si sospetta che un 15enne che a Febbraio scorso si è suicidato lanciandosi da un palazzo di Livorno e lo abbia fatto perché coinvolto nell’assurdo gioco..

Il macabro rituale è composto da 50 prove che l’adolescente deve affrontare in gran segreto, senza raccontare niente a nessuno.

La prima delle cinquanta prove prevede di incidere con un rasoio la scritta F57 su una mano, per poi inviare una foto al “curatore” per dimostrare di avere superato la prova. La stessa pratica viene fatta ripetere per superare la settima prova, mentre la terza prevede di tagliarsi un braccio. Sono previsti inoltre altri atti autolesionisti come tagliarsi un labbro e incidere su una mano il disegno di una balena. Se un ragazzino presenta tali specifiche scritte incise sul corpo è probabile che abbia iniziato il gioco. Un’altra costante sono i disegni che raffigurano balene azzurre. Chi partecipa al blue whale deve fare il disegno per inviarlo al curatore e alcuni genitori li avevano notati senza però collegarli al macabro rituale. Si tratta di un segnale più “debole” rispetto alle caratteristiche incisioni, ma che può meritare di essere approfondito.

Numerose prove, tra cui tutte quelle comprese tra la 30° e la 49°, prevedono di svegliarsi alle 04,20 per guardare film horror o addirittura per uscire di casa e salire in cima ad un palazzo. Certamente svegliarsi prima dell’alba non è un elemento che può fare presumere la partecipazione al folle rituale, ma se si verificano bruschi cambiamenti di abitudini uniti ad altri comportamenti strani può essere il caso di approfondire. Gli adolescenti manipolati che partecipano al gioco, inoltre, tendono a diventare più taciturni e chiusi in se stessi.

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